Questa particolare iniziativa propone da aprile a novembre 2007 un calendario di percorsi domenicali alla scoperta di luoghi di grande significato storico, culturale, architettonico e paesaggistico all’interno del territorio della Berardenga, nel cuore del Chianti, normalmente non accessibili e visitabili da parte del singolo cittadino.

Occasioni uniche per visitare luoghi esclusivi accompagnati da una guida che ne illustrerà la storia, le caratteristiche, i segreti. Occasioni uniche per scoprire ed apprezzare prodotti e sapori di una terra antica e generosa. Una opportunità unica per trascorrere una domenica o, meglio ancora, un fine settimana alla scoperta di luoghi esclusivi in uno dei territori più belli del mondo.


Castelnuovo Berardenga


Castelnuovo Berardenga è incastonato tra le fertili colline del Chianti e l’antico paesaggio delle Crete senesi e circonda Siena a nord e a est. Una strozzatura all’altezza dell’abitato di Pianella, divide il vastissimo territorio comunale in due parti simili a grandi ali di farfalla: “La Farfalla del Granduca”, così nominata dal granduca Leopoldo dei Lorena.
Territorio di antico insediamento, la Berardenga prende il suo nome dal nobile Berardo, di stirpe franca, vissuto nella seconda metà del X secolo e discendente da quel Guinigi da Lucca che, tra l’867 e l’881, era stato conte di Siena. Il termine “Terra Berardinga” ricorre per la prima volta nel 1050. La storia della famiglia fondatrice si trova ampiamente documentata nel ricco corpus detto “Cartulario della Berardenga”.
Della più antica organizzazione territoriale ne sono testimonianze, ancora evidenti, la Pieve di Asciata e quelle di San Felice in Pincis e di Pacina. Numerose chiesette romaniche, sparse per il territorio, ricordano il grande sviluppo economico e demografico nel XII e XIII secolo. Su questi territori, fino agli anni sessanta, l’agricoltura e la mezzadria vissero le fasi delle stagioni e il corso dei secoli, punteggiando la campagna di architetture rurali che vanno dai casali del 1200 alle più recenti strutture leopoldine. Il territorio appare come una scacchiera di declivi e colline ineguali guardate da chiese, fortificazioni, case coloniche, ville e fattorie, cui fanno da preludio ascendenti viali di cipressi.

L’Amministrazione ringrazia i proprietari di ville, castelli, parchi, ecc..., i parroci delle pievi e delle chiese interessate, le fattorie, le aziende, le associazioni e gli enti coinvolti, i responsabili dei Musei, che hanno dato ampia disponibilità e offerto la loro preziosa collaborazione per la buona riuscita dell’iniziativa.

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Informazioni e prenotazioni


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Informazioni e prenotazioni


Ufficio Turistico:
tel. 0577.355500
Servizio Turismo:
tel. 0577.351341
info@domenicainchianti.it

Come partecipare alle visite


Partenza (con pulmino) ore 9,15 da Castelnuovo, Via del Chianti (giardini pubblici).
Rientro ore 13,30
La quota di iscrizione per ciascuna visita č di 8 euro (degustazione compresa)
La quota va versata al momento della partenza.
E’ opportuno iscriversi entro le 12 del venerdì. Le visite
guidate avranno luogo con un minimo di 10 partecipanti.

Website: ADM, Siena  | Inizio pagina
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