> Castello di Montalto


Le origini di Montalto sono incerte, probabilmente è sorto sul sito di un antico insediamento etrusco. Il nucleo originario del castello fu costruito dalla famiglia dei Berardenghi, discendenti da Winigis, un vassallo di Carlo Magno. Il castello esisteva già nel IX secolo, anche se i primi documenti che lo riguardano sono datati 1004. Baluardo di frontiera fra il territorio senese e quello fiorentino, sempre fedele a Siena nella secolare contesa, Montalto venne distrutto e ricostruito più volte: particolarmente consistenti i danni causati dalla Battaglia di Montalto, qui combattuta nel 1208. Il castello rimase proprietà dei Berardenghi fino al Quattrocento, quando la sua importanza strategica diminuì. In questo secolo Montalto fu inglobato nei possedimenti della repubblica senese e nel 1456 fu concesso in signoria a Giovanni Palmieri la cui famiglia ne mantenne il controllo fino al 1572, quando fu sottomesso al governo fiorentino. Della fine del 1500 sono gli affreschi della sala d’armi. L’aspetto odierno è dovuto alla ricostruzione in stile, a cura di Antonio Palmieri, alla fine del diciannovesimo secolo.


> Badia Monastero


Badia Monastero ricorda l’atto del 15 febbraio 867 con il quale il conte di Siena Winigis e sua moglie Richilda fondarono il monastero femminile dei Santi Salvatore e Alessandro di Fontebuona a Campi, in seguito denominato San Salvatore della Berardenga. All’anno 1003 risale la rifondazione del monastero, evidentemente decaduto, questa volta affidato ad una comunità benedettina maschile. Un documento del 1098 attesta, per la prima volta, la sua appartenenza alla congregazione di Camaldoli. Nel Trecento iniziò la decadenza dell’abbazia. Nei primi dell’800 il complesso fu alienato. Gli ambienti monastici e gli edifici annessi sono attualmente adibiti a villa e fattoria. Nell’angolo nord-ovest del complesso si eleva una torre cilindrica con apparato a sporgere, ricostruita in stile neogotico sui resti della torre originale. Sul lato est della villa è situato il giardino, al quale si accede attraverso un ponte ligneo. Sul lato sinistro d’ingresso alla villa s’innalza il possente campanile romanico di carattere lombardo a pianta quadrata, mentre sul lato opposto si trova la Chiesa di S. Salvatore, ricordata fin dalla nascita del monastero.

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Come partecipare alle visite


Partenza (con pulmino) ore 9,15 da Castelnuovo, Via del Chianti (giardini pubblici).
Rientro ore 13,30
La quota di iscrizione per ciascuna visita č di 8 euro (degustazione compresa)
La quota va versata al momento della partenza.
E’ opportuno iscriversi entro le 12 del venerdì. Le visite
guidate avranno luogo con un minimo di 10 partecipanti.

Website: ADM, Siena  | Inizio pagina
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