
> Museo di Zave

Appassionato di cultura contadina Mario Fanetti ha inaugurato nel 2000 il suo “percorso di vita contadina” trasformando gli annessi rurali del podere Barbocce, con l’esposizione della collezione etnografica, nel “Museo di Zave”. Zave è il soprannome di Zaverio Nepi, conosciuto per aver più volte fornito e guidato i buoi per il carroccio del corteo storico del Palio di Siena, mezzadro che ha vissuto e condotto il podere Barbocce per circa 70 anni. Appartenevano a lui, morto alcuni anni fa, gli oggetti personali, gli attrezzi agricoli, vari strumenti da lavoro esposti nella mostra che si articola fra diversi spazi e sezioni commentate dal proprietario-collezionista.
> Borgo Scopeto

La località di Scopeto è già ricordata in un documento del 1079. Alla famiglia Sozzini si deve la successiva trasformazione dell’insediamento fortificato in villa. Già nel cinquecento la località di Scopeto divenne importante centro di conferenze teologiche in cui furono accolte le tesi della Riforma. All’interno del piccolo borgo si trovano diversi edifici, tra cui la villa, una torre con basamento a scarpa, di cui si ha notizia fin dal 1543, la cappella di San Bartolomeo.
> Villa dell’Aiola

La villa dell’Aiola è stata costruita, nel secolo XVII, sui resti dell’antico castello omonimo, in posizione strategica sul confine dei territori senese e fiorentino. All’inizio del Cinquecento costituiva ancora un importante baluardo senese capace di ospitare da trecento a quattrocento fanti. Decaduta la sua funzione difensiva, alla fine del 1600, l’insediamento fu trasformato in sede poderale. L’accesso alla villa avviene attraverso il ponte (in antico il ponte levatoio) ricostruito sul fossato tuttora esistente.




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