
> Villa Chigi Saracini

L’edificazione di Villa Chigi Saracini si deve all’iniziativa del conte Galgano Saracini il quale stabilì di costruire per la sua famiglia un’abitazione di grande decoro che fosse valorizzata da un grande parco.La realizzazione del nuovo complesso determinò una radicale trasformazione dell’assetto urbanistico del capoluogo, con abbattimento anche di gran parte della cinta muraria del castello. La realizzazione del complesso (villa - cappella - parco) si colloca tra il 1820 e il 1840 ed è attribuita, in parte, ad Agostino Fantastici. L’aspetto attuale del parco si deve alla iniziativa del conte Guido Saracini, grande cultore di musica e fondatore dell’Accademia Musicale Chigiana.
> San Gusmè

San Gusmè deriva da San Cosma, la cui omonima chiesa è ricordata fin dall’anno 867. Nel 1201 era un villaggio non fortificato di modeste dimensioni, intorno al quale ebbe un notevole sviluppo la proprietà dell’abbazia della Berardenga. Nel 1370, a seguito delle scorrerie delle compagnie di ventura, gli abitanti decisero, con l’aiuto di Siena, di fortificarlo con una cinta muraria. Tra il 1477 e il 1479 venne ulteriormente fortificato. San Gusmè, situato nella zona sud-orientale dell’alto Chianti, rappresenta ancor oggi un esempio di borgo fortificato, di forma grosso modo circolare, delimitato da una cinta muraria ancora in parte esistente. Di tale cinta, il cui tracciato e ben delineato in una planimetria della fine del XVI secolo, si conservano alcuni tratti, con bastioni rettangolari, in buona parte inglobati in edifici a questi addossati. Si conservano le due porte, per quanto rimaneggiate, che davano accesso al castello. La Porta Senese è sormontata da una lapide rettangolare in marmo con la balzana di Siena tra due foglie. Al 1939 risale la realizzazione di una terza porta, Porta Nuova, che si apre a fianco della chiesa dei Santi Cosma e Damiano. All’interno del borgo sono collocate le chiese dei Santi Cosma e Damiano e della SS.Annunziata.
> Cetamura

“Città murata” medievale, Cetamura fu un insediamento etrusco del VI secolo a.c., anche se la prima menzione della località risale al 1071. Dal 1140 risulta sede di un castello e nel 1173-74 vi è documentata una primitiva organizzazione comunale. Intorno alla metà del Duecento era un comune castrense del contado di Siena. Nel XIV secolo figura tra le comunità del vicariato della Berardenga. Fino alla metà del Cinquecento il castello, per la posizione strategica di confine, conservò un notevole ruolo difensivo. Del castello rimangono poche tracce inglobate in un complesso rurale. L’emergenza medievale più significativa è costituita dai resti del portale d’ingresso all’insediamento.




in collaborazione con